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Personaggi
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Corto Maltese, all'inizio, era solo il personaggio di una storia apparsa nel 1967 sulla rivista Sergente Kirk di Florenzo Ivaldi - una lunga avventura che, originariamente, si intitolava Una ballata del mare salato, con l'articolo indeterminativo, anche se poi la Mondadori lo aveva cambiato per l'edizione in volume. Ma di Corto Maltese si parlava come se fosse stato un personaggio storico, uno che aveva incrociato i più importanti avvenimenti dei primi decenni del Novecento, incontrando personaggi come Jack London, Stalin, Ghandi, e che, probabilmente, era morto durante la guerra di Spagna, combattendo tra i repubblicani.
Questa faccenda della morte di Corto Maltese non c'è in nessuna storia, ma Pratt stesso l'aveva ipotizzata, anche se poi non se l'è mai sentita di avvallarla del tutto.
 La cosa curiosa è che Corto Maltese è tutto l'opposto di un personaggio realistico: troppo romantico, troppo disincantato, con troppo senso dell'amicizia e della giustizia per essere vero. Ma proprio per questo funziona così bene.Funziona perchè, pur comparendo nelle storie con un ruolo spesso determinante, non è mai il vero protagonista: alla fine riesce sempre a restare all'ombra degli avvenimenti. Attraversa le storie (e la Storia), con discrezione, quasi con pudore, senza mai rubare la scena ai veri protagonisti, senza mai diventare più importante dei fatti in cui si imbatte.
In realtà le storie di Corto Maltese, come quasi tutte quelle scritte da Pratt, funzionano grazie alle dinamiche relazionali tra i personaggi: Corto è per Pratt l'elemento narrativo che serve a mettere in luce le storie dei veri protagonisti.
Personaggi simili si trovano nelle opere di Conrad (pensiamo a Marlowe, per esempio, narratore-osservatore e, allo stesso tempo, coscienza dell'autore e del lettore), o di Melville (è Ismael o Achab il vero protagonista di Moby Dick?); o anche, se vogliamo, di Somerset Maugham, che è l'autore di un romanzo assolutamente "prattiano" come L'Angusta dimora.
Ma se volessimo individuare la più precisa e lontana ascendenza letteraria del personaggio - lasciando da parte le altre attribuitegli della fiction fumettistica, e cioè quel padre marinaio della Cornovaglia e quella madre gitana di Gibilterra - è alla tradizione europea del feuilleton che dobbiamo rifarci. Perchè, a ben guardare, Una ballata del mare salato, con tutti quegli intrighi familiari, quei naufragi e rapimenti e quegli amori infelici non è altro che un feuilleton. Appartiene di diritto a quel genere narrativo la cui grande stagione inizia nella seconda metà dell'Ottocento e coincide con l'epoca delle grandi rivoluzioni borghesi, del riformismo populista e pre-marxista, che investe in pieno anche gli anni in cui sono ambientate le storie di Corto Maltese.
Come ci fanno notare Marx, Gramsci e anche Umberto Eco nel suo Superuomo di massa, tra le manifestazioni e gli strumenti propri delle rivoluzioni borghesi c'è, guarda caso, la società segreta. E, dunque, non è certo sorprendente nè casuale quanto ci è stato rivelato nel convegno organizzato dalla Gran Loggia d'Italia a Viareggio nel 2002, e cioè che Hugo Pratt (come d'altra parte il suo personaggio, ma questo era risaputo), sia stato affiliato alla massoneria.
In realtà, Corto Maltese è l'eroe che vive nel cuore di ogni uomo capace di sognare e questa è la chiave per comprenderne il successo, che si è esteso dall'Europa fino all'America.
In Francia, alla fine degli anni Settanta, Una ballata del mare salato è stato assunto come modello di riferimento dall'editore Casterman, in un momento in cui, con la rivista (A souivre), si riproponeva di riconciliare gli intellettuali con il fumetto, varando un progetto che mirava alla produzione di storie che avessero il respiro dei grandi romanzi.
Eppure nonostante la grande popolarità è sempre risultato problematico portare sul grande schermo le avventure di Corto Maltese. Da anni si parla di un film di produzione italiana e in effetti, al progetto si sono interessati i registi Folco Quilici e Luigi Scattini, ma fino ad oggi l'unica pellicola realizzata sul personaggio è un lungometraggio d'animazione uscito in Francia nel settembre del 2002 e tratto dalla storia Corte Sconta detta Arcana. Il titolo originale è Corto Maltese- Le Coeur sècrete des Arcanes, lo ha realizzato la Ellipsanime per la regia di Pascal Morelli.
Il personaggio di Pratt ha però attraversato altri media. Negli anni Settanta, Secondo Bignardi ha realizzato dei cortometraggi in semianimazione trasmessi dalla Rai nei programmi Gulp! e Supergulp! (quattro storie: I Cangaceiros, Il Barone Rosso, Sogno di un mattino di mezzo inverno e la Laguna dei bei sogni).
Nella stagione 1982-1983, è approdata a teatro una commedia scritta dallo stesso Pratt, con Alberto Onagro e Marco Mattolini e le musiche di Paolo Conte, dove Corto Maltese era interpretato da Gerardo Amato.
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