| LO SCONOSCIUTO |
Autore: Bepi Vigna |
Roberto Raviola, in arte Magnus, si è guadagnato un posto nella storia del fumetto dando vita a personaggi popolari come Kriminal, Satanik, Alan Ford, ma frequentando anche la satira con Maxmagnus (su “Linus”) l’erotismo grottesco con Necron, e il fumetto d’autore con I Briganti, La compagnia della Forca, Le 110 pillole. Il suo Tex, l’ultima opera, a cui ha a lavorato per ben sette anni e che è stata pubblicata subito dopo la sua morte, è un lavoro di altissimo livello grafico, che incanta per la raffinatezza del segno.
Traffici, invece, è un interessante volume che racchiude, insieme a tre brevi storie complete dello Sconosciuto, anche schizzi preparatori, appunti, story board e foto utilizzate dall’autore come documentazione iconografica.
Il volume si rivela un’occasione imperdibile per osservare da vicino (dal “di dentro” verrebbe da dire) i procedimenti creativi di uno dei più importanti disegnatori italiani.
Ha ragione Graziano Origa, quando, nella prefazione al volume, afferma che i fumetti di Magnus somigliano al progetto di una cattedrale. Danno l’idea di un grande studio preparatorio dove è previsto tutto: gli elementi strutturali, il canone estetico, l’armonia e l’omogeneità del racconto.
Nel ciclo dello Sconosciuto, la maniacale attenzione di Magnus per i dettagli è, forse, anche maggiore rispetto ad altri lavori. In fondo, l’autore bolognese non aveva mai nascosto di considerare Unknow il migliore dei suoi lavori.
Apparso originariamente nel 1975, in una serie di albi tascabili dall’Editoriale Corno, il personaggio è stato, poi, riproposto in una versione più matura sulle pagine di “Orient Express”, nel 1982.
Unknow, agente senza nome, abilissimo con le armi, capace di guidare ogni tipo di veicolo, ha sempre mantenuto uno stretto riserbo sul suo passato. Di lui si sa solo che è un ex ufficiale della Legione Straniera e che ha combattuto in Indocina nella seconda metà degli anni Quaranta. In seguito, ha partecipato a guerre e guerriglie in ogni parte del mondo e, poi, si è arruolato in un’organizzazione che fornisce mercenari per ogni tipo di operazione.
Le tre storie, presentate nel volume Traffici, completano alcuni tasselli nella storia del personaggio, e hanno la particolarità di essere raccontate in prima persona dal protagonista.
Una partita impegnativa, è una storia on the road, documentata da mappe, conti, annotazioni. Quasi un documentario a fumetti, che invita il lettore a soffermarsi sui volti dei personaggi e sui particolari degli sfondi.
Da Istambul a New York passando per la frontiera siriana di Kilis, le rive dell’Eufrate, il Libano e Marsiglia. Lo scopo è quello di portare a termine una transazione internazionale avente come oggetto 500 chili di oppio, che, passando per il deserto siriano, si trasformeranno in morfina grezza.
Il volo di Lac Leman, racconta di un gruppo di terroristi pachistani che cercano di dirottare un Boeing 747 partito dal Sudan e diretto in Svizzera. Nella vicenda si inseriscono anche Elias Pinkerton Smith, il “ripulitore della società” e i suoi mercenari dell’organizzazione paramilitare Cobras. La storia è raccontata attraverso le cronache dei telegiornali con un continuo cambio di registro, che cerca di riprodurre sulla carta il linguaggio televisivo.
Nel frattempo è un gesto d’affetto dell’autore verso il suo personaggio. E’ l’ultima apparizione dello Sconosciuto, ed è stata pubblicata postuma, sulla rivista “Comix”, nel 1996. Si tratta di una piccola e garbata commedia racchiusa in un’unica giornata: il 21 dicembre, il giorno più corto dell’anno. Unknow viene liquidato dalla Società Scudo per cui ha lavorato come agente e, con l’assegno ricevuto, si paga un intervento odontoiatrico che pone rimedio ai danni provocati dai miliziani del marchese Marziano Mascalchi, in un’altra avventura, quella intitolata L’Uomo che uccise Ernesto Che Guevara, del 1983.
Un’uscita di scena senza clamori, come piaceva a Magnus.
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