| WATASE |
Autore: Bepi Vigna |
Seizo Watase è nato a Kobe, in Giappone, il 2 febbraio 1945.
Dopo essersi laureato in Giurisprudenza all’Università di Waseda (Tokyo) ed aver lavorato come impiegato presso una compagnia di assicurazioni, ha deciso di dedicarsi interamente al disegno.
Nel 1987 ha vinto la trentatreesima edizione del premio Bungei Shunju per il fumetto. Attualmente lavora anche nel campo dell’illustrazione e della pubblicità.
I manga di Watase raccontano spesso vicende minimali, incentrate sul rapporto di coppia, nelle quali viene dato particolare risalto alla cultura e alla tradizione giapponese. L’artista mostra una grande attenzione per i dettagli: gli interni delle case, i kimono, i fiori e gli animali domestici, sono riprodotti sempre con estrema cura.
Il lettore occidentale che osservi i disegni di Watase, non può fare a meno di rilevare una notevole similitudine stilistica con le opere dei maestri belgi e francesi appartenenti alla cosiddetta scuola della linea chiara.
Il segno netto, essenziale, privo di tratteggio, la composizione elegante della vignetta e un raffinato uso del colore, sono funzionali a una narrazione precisa e lineare, proprio come accade nelle opere di Hergé, di Jacobs e dei continuatori della loro tradizione.
L’artista giapponese, però, ha sempre negato di essere stato influenzato dal fumetto europeo, preferendo individuare le proprie ascendenze nell’arte nipponica, in particolare nelle colorate xilografie della scuola Ukiyo-e (“mondo fluttuante”) e nelle opere di Kigatawa Utamaro e Katsushika Hokusai.
Utamaro, primo artista giapponese ad essersi rivelato all’Occidente, appare indifferente alla profondità prospettica, preferendo immagini dominate da forme piatte, tratteggiate con linee curve che delineano armonicamente la figure.
Nelle opere di Hokusai, la chiara semplicità del disegno si sposa con una colorazione che tende a ottenere l’effetto cromatico attraverso l’accostamento di diverse tonalità, come in un ardito mosaico.
Lo sguardo sulla quotidianità e la delicatezza nell’affrontare i temi della vita, con la prevalenza delle vicende intimiste e familiari, avvicinano le opere di Watase ai film di Yasujiro Ozu.
Nei manga dell’artista di Kobe si ritrova la stessa sensibilità che traspare in film come Viaggio a Tokyio, o Tardo autunno.
E’ come se alla base dell’opera di Ozu e di Watase vi fosse un’identica idea poetica: la scelta programmatica di prestare più attenzione ai piccoli gesti che ai grandi accadimenti, nella convinzione che solo in questo modo si possano cogliere i reali significati dell’esistenza.
Tra le opere principali di Watase sono da ricordare: Heart Cocktail, Hurricane, Yesterday, 6 Knot no Kot, Sai, Ken & Jun.
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